Il Centro di Formazione e di Creazione Teatrale della Perla Nera propone tre classi di lavoro: bambini, ragazzi e adulti di una durata di tre anni con rilascio di un attestato di partecipazione. Ognuno è libero di fare tutti i tre anni come di fare solo un mese di pratica. Ogni anno vengono realizzati “work in progress” davanti ad un  pubblico in relazione al lavoro eseguito durante l’anno.

Bambini tutti mercoledì dalle 17h alle 19h

Ragazzi tutti mercoledì dalle 20h30 alle 22h30

Adulti (classe 1) tutti i lunedì dalle 20h30 alle 22h30

Adulti (classe 2) un fine settimana al mese intensivo il sabato e la domenica pomeriggio.

Il corso triennale per ragazzi e adulti si sviluppa nel seguente modo:

1° anno: improvvisazioni, lavoro sul corpo, tecniche di rilassamento, dizione, uso della respirazione, ritmo, danza contatto, lavori in gruppo sulla fiducia e la concentrazione e Teatro dell’Oppresso.

2° anno: introduzione alla storia del teatro e alle diverse drammaturgie classiche e contemporanea, pratica dei testi d’autori in lingua + introduzione al clown.

3° anno: anno di creazione dove la classe lavora per dieci mesi alla creazione di un’opera propria usando tutto quello che è stato assorbito durante i primi due anni di formazione sotto la direzione del docente.

Tutti corsi si svolgono presso la sede dell’associazione al Centro Sociale Adriatico di Marzocca sotto il Patrocinato del Comune di Senigallia.

Per informazioni chiamate  334.73.54.349 / 071.69.144 o scrivete a: neralaperla@libero.it

Parole attorno alla formazione

Posted: 24 novembre 2010 in Senza categoria

Attraverso l’esperienza e sperimentando,impariamo. Nessuno insegna niente a nessuno. Questo è vero tanto per l’infante che passa dallo scalciare allo strisciare al camminare, quanto per lo scienzato con le sue equazioni.

Se l’ambiente lo permette, chiunque puo imparare qualunque cosa scelga di imparare, e se l’individuo lo permette, l’ambiente gli insegnerà tutto ciò che ha da insegnargli. Il « talento » o la « mancanza di talento » c’entrano poco.

Occore riconsiderare ciò che si intende con « talento ». E’ del tutto possibile che ciò che viene chiamato comportamento talentuoso sia semplicemente una maggiore capacità individuale di fare esperienza. In questo senso, si può suscitare il potenziale inesperesso di una personalità accrescendo la capacità individuale di fare esperienza.

Fare esperienza vuol dire penetrare nell’ambiente, coinvolgersi totalmente e organicamente in esso. Il che significa coinvolgimento a tutti i livelli : intelletuale, fisico e intuitivo. Di questi 3 livelli, l’intuito, che è quello più vitale per la situazione di apprendimento , è il più trascurato. L’intuizione viene spesso considerata una dote o una forza mistica di cui usufruiscono solo le persone dotate. Eppure tutti noi abbiamo conosciuto momenti in cui la risposta giusta « arriva » o abbiamo fatto « esattamente la cosa giusta senza pensare ». A volte in simili momenti, in genere provocati dall’irrompere di una crisi, di un pericolo o di uno shock, la persona « media » è stata vista trascendere i limiti del familiare, entrando coraggiosamente nell’area dell’ignoto, e liberare momentaneamente il genio che è in lei. Quando la risposta all’esperienza avviene a questo intuitivo, quando una persona funziona al di là di un ristretto progetto intellettuale, la sua intelligenza viene liberata. L’intuitivo puo reagire solo nell’immediato- adesso. Arriva coi suoi doni nel momento della spontaneità, il momento in cui siamo liberi di relazionarci ed agire, entrando in contatto col mobile e mutevole mondo che ci circonda. Grazie alla spontaneità ci ri-formiamo dentri di noi. Essa crea un’esplosione che ci libera momentanemanete dalle strutture di riferimento che abbiamo ereditato, dalla memoria ingolfata da vecchi fatti e informazioni , da teorie e tecniche mal digerite, frutto delle scoperte altrui. La spontaneità è il momento della libertà personale, in cui siamo posti di fronte alla realtà e la vediamo, la esploriamo ed agiamo di conseguenza. In questa realtà ogni pezzi sparsi di noi stessi funzionano come un insieme organico. E’ il momento della scoperta , dello sperimentare, dell’espressione creativa.

La recitazione puo essere insegnata alle persone « media » come a quelle di « talento » se il processo dell’insegnamento è teso a rendere le techniche teatrali talmente intuitive da diventare quelle personali degli allievi.  E’ necessario un modo per accedere alla conoscenza intuitiva. Essa richiede un ambiente in cui possa aver luogo l’esperienza, una persona libera di fare esperienza, e un’attività che provochi la spontaneità.